Rassegna stampa Speciali

Ordinazioni sacerdotaliAllo Stadio Olimpico di Barcellona, durante la veglia con i giovani dello scorso 9 giugno, una giovane ha raccontato a Leone XIV di aver lottato per anni in silenzio contro la depressione, fino al venerdì sera in cui ha tentato di togliersi la vita. Il Papa non ha risposto con una formula edificante.

Ha fatto l'esatto contrario di ciò che troppi pastori fanno quotidianamente con i loro presbiteri nelle diocesi di tutto il mondo. Ha detto che la salute mentale è «sempre più minacciata» in società che si credono avanzate, che serve un sistema sanitario capace di mettere tra le proprie priorità «questo malessere invisibile e generalizzato», e poi ha pronunciato una frase che andrebbe affissa all'ingresso di ogni episcopio o curia diocesana: «Non dobbiamo spiritualizzare il dolore, riconducendolo superficialmente alla "volontà di Dio" o a qualche suo misterioso progetto, perché questo rischia di minimizzare quella sofferenza, di metterla a tacere, di ferire le persone». E ancora: «Dio non vuole la sofferenza, la porta con noi».

Continua su Silere non possum